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Apprendistato duale

NUOVE OPPORTUNITA’ ED AGEVOLAZIONI PER L’ASSUNZIONE DI GIOVANI

Apprendistato nel sistema duale

In Liguria è partito l’apprendistato per il conseguimento dell’attestato di qualifica di istruzione professionale o diploma di istruzione professionale.

E’ rivolto a giovani di età dai 15 ai 25 anni con una durata minima di 6 mesi e massima di 3 anni per il conseguimento della qualifica professionale o 4 anni per il conseguimento del diploma di istruzione e formazione professionale.

E’ un contratto che abbina attività lavorativa e attività di formazione sia interna che esterna all’azienda; la formazione esterna verrà svolta presso l’Ente di Formazione presso cui l’apprendista è iscritto per il corso di studi.

E’ un’assunzione vera e propria, ma finalizzata al conseguimento del titolo di studio, pertanto al termine del percorso il contratto termina perché è stato raggiunto l’obiettivo. Può essere stipulato anche durante il corso di studi: es. dal terzo anno, o anche dal quarto per chi decide di prendere il diploma.

L’apprendista ha una retribuzione inferiore rispetto al lavoratore qualificato. Se il CCNL di riferimento non prevede nulla, si applicano le retribuzioni previste per l’apprendistato professionalizzante, altrimenti si applica quanto previsto dal CCNL. Il datore di lavoro ha diritto ad applicare un’aliquota contributiva agevolata del 5% invece di circa il 30% che si versa per i lavoratori senza agevolazioni.

Come per gli altri apprendisti, l’assunzione di un apprendista nel sistema duale non rileva ai fini della dimensione occupazionale per l’obbligo del collocamento disabili e della tutela reale in caso di licenziamenti.

Al termine del periodo di apprendistato, se si è soddisfatti dell’apprendista è possibile continuare il rapporto con un contratto di apprendistato professionalizzante, altrimenti il rapporto si risolve solo dando il preavviso contrattuale.

Le differenze principali rispetto all’assunzione di un “normale” apprendista quali sono? Innanzi tutto la formazione che si articola per una durata di 990 ore annue di cui quella da svolgere presso l’Ente di Formazione non può superare il 60% per il primo e secondo anno di corso e il 50% per gli anni successivi.

Considerato che una persona a tempo pieno lavora in media 1850-1900 ore annue al netto di ferie e assenze varie, la formazione prende circa la metà del contratto.

Un aspetto importante è che le ore di formazione svolte presso l’Ente di Formazione NON sono retribuite e quelle svolte presso il datore di lavoro sono retribuite con il 10% della retribuzione oraria.

Il piano di formazione viene steso di comune accordo con l’Ente di formazione e per la parte esterna è gestito dall’Ente, mentre per la parte interna è gestito dal datore di lavoro che può formare la persona secondo le proprie necessità.

Il datore di lavoro nominerà un tutor aziendale, che può essere lui stesso o un dipendente dell’azienda che si occuperà di seguire i progressi dell’apprendista.

E’ previsto un finanziamento per l’attività di tutoraggio aziendale fino ad un massimo di 3.000,00 euro per un anno di tutoraggio. In questo momento il finanziamento termina con la fine dell’anno, per cui anche assumendo immediatamente non sarebbe possibile raggiungere il requisito temporale, ma dal Ministero danno garanzie sul rinnovo dei fondi per il prossimo anno.

Proviamo a dare dei numeri supponendo di assumere un apprendista col duale in un’azienda che applica il CCNL dei metalmeccanici che rispetto alle ore mensili ne passi la metà lavorando e l’altra metà suddivisa equamente tra formazione “on the job” in azienda e formazione esterna: lo stipendio lordo sarebbe di circa 560,00 euro al mese per una media di 130 ore trascorse in azienda. Aggiungiamo i contributi, il rateo di tredicesima e di tfr e restiamo comunque sotto i 700,00 euro mensili di costo globale, mentre un qualificato con un part-time di 130 ore al mese, ne costa in media quasi 1.900,00. La convenienza è evidente.

Attenzione!! Nella maggior parte dei casi il rapporto si instaurerà con lavoratori minorenni, per cui bisognerà avere una particolare attenzione al rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro e, prima di adibirli al lavoro, effettuare una valutazione dei rischi specifica avendo riguardo, ad esempio, allo sviluppo non ancora completo, alla mancanza di esperienza e di consapevolezza nei riguardi dei rischi lavorativi, esistenti o possibili, in relazione all’età.

La sperimentazione è partita anche in altre Regioni, ciascuna con caratteristiche proprie relativamente ai corsi di studio seguiti. Nulla cambia per quanto riguarda il datore di lavoro sotto l’aspetto contrattuale e contributivo. Naturalmente seguiamo l’assunzione di apprendisti col sistema duale anche nelle altre Regioni.

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Esoneri contributivi per assunzioni a tempo indeterminato

La nuova formulazione del testo ha modificato la parola “sgravio“ e ha inserito la parola “esonero" contributivo. Questo fa ritenere che l’agevolazione massima di 8.060,00 euro concessa a chi assume personale a tempo indeterminato nel periodo 1/1/-31/12/2015 sarà condizionata dal rispetto della regolarità contributiva, delle norme di sicurezza e dei trattamenti economici e normativi. Non sarà invece condizionata, come sarebbe stata se fosse rimasto “sgravio“, dall’obbligo comunitario di aumentare la media della forza lavoro.

Jobs Act - pubblicata la legge delega

Il via libera non significa però partenza certa, perché sono il governo ha cinque deleghe per definire concretamente le norme con cui la riforma decollerà, e fino a che i decreti delegati non saranno emanati tutto rimane inalterato. Auguriamoci ottimisticamente una certa velocità.
• Nasce il contratto a tempo indeterminato a tutela crescente con l'anzianità di servizio; le modalità devono ancora essere definite. Le garanzie per il lavoratore aumenteranno nel tempo e arriveranno al tetto massimo dopo tre anni di lavoro; il periodo di prova dovrebbe essere allungato. Si punta al "superamento" delle co.co.pro.
• Viene modificato l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori; in caso di licenziamento economico, il Giudice non potrà più prevedere il reintegro del lavoratore, che avrà diritto a un indennizzo economico ancora da definire; il reintegro rimane valido – come nel resto d'Europa – per licenziamenti nulli o discriminatori e per licenziamenti disciplinari ingiustificati.
• Passeranno a 4 o 5 le oltre 40 forme contrattuali oggi in vigore; oltre al contratto a tempo indeterminato, rimarranno senz'altro i contratti part-time, i contratti a termine e l'apprendistato.
• In caso di ristrutturazione aziendale, diventerà più semplice demansionare un lavoratore, ma il demansionamento sarà consentito a parità di stipendio.
• Viene previsto il rafforzamento degli strumenti tesi a favorire l'alternanza fra scuola e lavoro, introdotta dalla riforma Gelmini.
• In caso di cessazione definitiva dell'attività aziendale non sarà più possibile far ricorso alla CIG; scomparirà la CIG in deroga, e le aziende che faranno ricorso alla CIG pagheranno qualcosa in più delle altre; inoltre, l'accesso alla CIG sarà possibile solo quando saranno esaurite le possibilità contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro.
• Arrivano le ferie solidali, con possibilità per il lavoratore di cedere un surplus di ferie ai colleghi in caso di necessità.
• Viene rivista la disciplina dei controlli a distanza, che ora non tiene conto della moderna tecnologia di controllo impianti. Si punta a monitorare gli impianti senza ledere la tutela della dignità del lavoratore.
• L'Aspi (disoccupazione) viene estesa ai co.co.pro, che proseguono "ad esaurimento". Si ritiene che nell'esaurimento verranno compresi i co.co.pro., forma nettamente sgradita ai sindacati.
• Per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate fra il 1° gennaio e il 31dicembre 2015 di disoccupati da almeno sei mesi viene concesso uno sgravio contributivo (esclusi i premi Inail) fino a 8.060 euro annui per 36 mesi.
• E' prevista la graduale estensione a tutte le categorie di lavoratrici dell'indennità di maternità, e c'è l'ambizioso progetto di prevedere misure volte a favorire la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro.
• Potranno essere abrogate singole disposizioni contrattuali che siano in contrasto con le disposizioni del testo organico semplificato, per evitare difficoltà interpretative e applicative.
• Si parla poi di integrare in unica struttura i servizi ispettivi del Ministero, dell'Inps e dell'Inail, prevedendo forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle Asl e delle agenzie regionali per l'igiene ambientale.
• Infine, si pensa di fissare un salario minimo orario garantito per i settori non regolati da accordi collettivi.

Saremo in grado di fornire notizie certe man mano che verranno emanati i decreti delegati.

 

Arriva la CU

Il modello CUD si arricchisce di nuovi dati e destinatari. A partire dal 2015 infatti, per permettere al Fisco di inviare le dichiarazioni precompilate, i sostituti d’imposta dovranno inviare esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate, i dati reddituali di dipendenti, collaboratori, associati in partecipazione, lavoratori autonomi, secondo lo schema di certificazione predisposto dal ministero.

 

 Le novità rispetto allo scorso anno sono rilevanti: la certificazione andrà consegnata al lavoratore entro il 28 febbraio E inviata all’AdE entro il 9 marzo (la scadenza sarebbe il 7, ma cade di sabato); anche per i lavoratori autonomi andrà utilizzata la CU – finora la certificazione dei compensi era in formato libero – e andrà inviata all’AdE.

In caso di ritardo nell’invio o errata comunicazione è prevista la sanzione di € 100,00 a carico del sostituto d’imposta.

Volontariato: Risorsa o Problema?

Il Terzo Settore, al quale apparteniamo, persegue finalità di utilità sociale o di interesse generale, svolgendo diverse funzioni: solidaristica e di tutela (volontariato), aggregativa e di partecipazione (associazionismo), distributiva e di promozione (fondazioni e comitati), di servizio ed occupazionali (cooperative e imprese sociali); pertanto non svolge un ruolo sostitutivo a quello delle istituzioni pubbliche, ma complementare e sussidiario.

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