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Esoneri contributivi per assunzioni a tempo indeterminato

La nuova formulazione del testo ha modificato la parola “sgravio“ e ha inserito la parola “esonero" contributivo. Questo fa ritenere che l’agevolazione massima di 8.060,00 euro concessa a chi assume personale a tempo indeterminato nel periodo 1/1/-31/12/2015 sarà condizionata dal rispetto della regolarità contributiva, delle norme di sicurezza e dei trattamenti economici e normativi. Non sarà invece condizionata, come sarebbe stata se fosse rimasto “sgravio“, dall’obbligo comunitario di aumentare la media della forza lavoro.

Jobs Act - pubblicata la legge delega

Il via libera non significa però partenza certa, perché sono il governo ha cinque deleghe per definire concretamente le norme con cui la riforma decollerà, e fino a che i decreti delegati non saranno emanati tutto rimane inalterato. Auguriamoci ottimisticamente una certa velocità.
• Nasce il contratto a tempo indeterminato a tutela crescente con l'anzianità di servizio; le modalità devono ancora essere definite. Le garanzie per il lavoratore aumenteranno nel tempo e arriveranno al tetto massimo dopo tre anni di lavoro; il periodo di prova dovrebbe essere allungato. Si punta al "superamento" delle co.co.pro.
• Viene modificato l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori; in caso di licenziamento economico, il Giudice non potrà più prevedere il reintegro del lavoratore, che avrà diritto a un indennizzo economico ancora da definire; il reintegro rimane valido – come nel resto d'Europa – per licenziamenti nulli o discriminatori e per licenziamenti disciplinari ingiustificati.
• Passeranno a 4 o 5 le oltre 40 forme contrattuali oggi in vigore; oltre al contratto a tempo indeterminato, rimarranno senz'altro i contratti part-time, i contratti a termine e l'apprendistato.
• In caso di ristrutturazione aziendale, diventerà più semplice demansionare un lavoratore, ma il demansionamento sarà consentito a parità di stipendio.
• Viene previsto il rafforzamento degli strumenti tesi a favorire l'alternanza fra scuola e lavoro, introdotta dalla riforma Gelmini.
• In caso di cessazione definitiva dell'attività aziendale non sarà più possibile far ricorso alla CIG; scomparirà la CIG in deroga, e le aziende che faranno ricorso alla CIG pagheranno qualcosa in più delle altre; inoltre, l'accesso alla CIG sarà possibile solo quando saranno esaurite le possibilità contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro.
• Arrivano le ferie solidali, con possibilità per il lavoratore di cedere un surplus di ferie ai colleghi in caso di necessità.
• Viene rivista la disciplina dei controlli a distanza, che ora non tiene conto della moderna tecnologia di controllo impianti. Si punta a monitorare gli impianti senza ledere la tutela della dignità del lavoratore.
• L'Aspi (disoccupazione) viene estesa ai co.co.pro, che proseguono "ad esaurimento". Si ritiene che nell'esaurimento verranno compresi i co.co.pro., forma nettamente sgradita ai sindacati.
• Per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate fra il 1° gennaio e il 31dicembre 2015 di disoccupati da almeno sei mesi viene concesso uno sgravio contributivo (esclusi i premi Inail) fino a 8.060 euro annui per 36 mesi.
• E' prevista la graduale estensione a tutte le categorie di lavoratrici dell'indennità di maternità, e c'è l'ambizioso progetto di prevedere misure volte a favorire la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro.
• Potranno essere abrogate singole disposizioni contrattuali che siano in contrasto con le disposizioni del testo organico semplificato, per evitare difficoltà interpretative e applicative.
• Si parla poi di integrare in unica struttura i servizi ispettivi del Ministero, dell'Inps e dell'Inail, prevedendo forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle Asl e delle agenzie regionali per l'igiene ambientale.
• Infine, si pensa di fissare un salario minimo orario garantito per i settori non regolati da accordi collettivi.

Saremo in grado di fornire notizie certe man mano che verranno emanati i decreti delegati.

 

Arriva la CU

Il modello CUD si arricchisce di nuovi dati e destinatari. A partire dal 2015 infatti, per permettere al Fisco di inviare le dichiarazioni precompilate, i sostituti d’imposta dovranno inviare esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate, i dati reddituali di dipendenti, collaboratori, associati in partecipazione, lavoratori autonomi, secondo lo schema di certificazione predisposto dal ministero.

 

 Le novità rispetto allo scorso anno sono rilevanti: la certificazione andrà consegnata al lavoratore entro il 28 febbraio E inviata all’AdE entro il 9 marzo (la scadenza sarebbe il 7, ma cade di sabato); anche per i lavoratori autonomi andrà utilizzata la CU – finora la certificazione dei compensi era in formato libero – e andrà inviata all’AdE.

In caso di ritardo nell’invio o errata comunicazione è prevista la sanzione di € 100,00 a carico del sostituto d’imposta.

Volontariato: Risorsa o Problema?

Il Terzo Settore, al quale apparteniamo, persegue finalità di utilità sociale o di interesse generale, svolgendo diverse funzioni: solidaristica e di tutela (volontariato), aggregativa e di partecipazione (associazionismo), distributiva e di promozione (fondazioni e comitati), di servizio ed occupazionali (cooperative e imprese sociali); pertanto non svolge un ruolo sostitutivo a quello delle istituzioni pubbliche, ma complementare e sussidiario.

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Licenziamenti Individuali e tentativo di concilazione presso la DTL

Una delle novità più rilevanti introdotte dalla Riforma Fornero è stata l’introduzione del tentativo obbligatorio di conciliazione in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo da parte di imprese soggette all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori che prevede, nei casi più gravi di illegittimità del recesso, il reintegro del lavoratore nelle sue mansioni dal giorno della cessazione a quello della sentenza con diritto agli stipendi arretrati e alla ricostituzione della posizione previdenziale e assistenziale.

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