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La Riforma del Mercato del Lavoro (II Parte)

6) Partite Iva

Con la crisi sono sempre più numerose le aziende che per risparmiare non assumono ma invitano il personale ad aprire una partita Iva e a presentare a fine mese regolari fatture . Il più delle volte queste forme di collaborazione mascherano rapporti di lavoro subordinato e già ora in caso di verifica ispettiva è quasi certo un verbale che trasforma il rapporto di lavoro autonomo in rapporto di lavoro dipendente . Poi nasceva un contenzioso che ben poche volte era favorevole al datore di lavoro . Per creare paletti a questa forma di collaborazione la riforma prevede che ove per due anni consecutivi ricorrano almeno due dei seguenti presupposti.

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La Riforma del Mercato del Lavoro (I Parte)

Ho ricevuto l’incarico di illustrare le novità apportate da una riforma del lavoro che fa parte delle difficili scelte effettuate dal Governo Monti nel tentativo di invertire la tendenza recessiva e rendere più dinamico il mondo del lavoro.

Devo anzitutto rimarcare che le sollecitazioni delle parti politiche e delle parti sociali hanno  parzialmente snaturato quella che nelle intenzioni originali doveva rappresentare una panacea per far crescere l’occupazione e attirare gli investitori stranieri.

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Il contratto a tempo determinato

L’attuazione di una maggiore flessibilità del mercato del lavoro “in entrata” si traduce sostanzialmente nella possibilità di stipulare il primo contratto a termine senza che sia necessaria la presenza delle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo previste dal D.Lgs. 368/2001 (cd. Contratto “acausale”).

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Il collegato lavoro (III Parte)

Decadenza in materia di licenziamento

La legge 183/2010 ha introdotto importanti novità in materia di impugnazione dei licenziamenti, e queste novità incideranno notevolmente sul contenzioso in quanto impongono tempi certi per l’avvio delle azioni giudiziarie.

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Il collegato lavoro (II Parte)

Le clausole generali del rapporto di lavoro

Il comma 5 dell’art. 31 prevede la possibilità di inserire nei contratti di lavoro delle clausole con cui datore di lavoro e lavoratore decidono di devolvere eventuali future controversie a un arbitrato anziché al giudice del lavoro. Tali clausole potranno essere inserite nei contratti  individuale di lavoro solo dopo il superamento del periodo di prova, e saranno valide a condizione che esse siano consentite dalla contrattazione collettiva; la legge prevede comunque che, trascorsi 18 mesi dalla sua entrata in vigore, esse possano essere sottoscritte. In ogni caso, le clausole devono essere certificate da una delle commissioni di certificazione previste dalla legge.

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